lunedì 29 agosto 2011

Riepilogo delle notizie “estive”



Eccomi di nuovo qua. L’estate è quasi finita e siamo tutti di nuovo al lavoro.
Mi sono preso una pausa durante i mesi estivi per dedicarmi alla mia attività principale.
Di solito, con il caldo e le vacanze, il mondo numismatico rallenta e riprende fiato per poter ripartire nei mesi più freddi, quando la gente sta in casa e ha più tempo di studiare e godersi le proprie collezioni.
Beh, quest’anno è stato ben diverso! Ci sono state un sacco di novità, alcune minori, altre importanti e inaspettate.

 La prima fra tutte è stata la sorprendente ascesa dei metalli preziosi, in particolare l’oro, ma anche l’argento. E’ sempre stata una costante vedere un calo delle quotazioni nei mesi estivi di giugno e luglio, quest’anno invece abbiamo visto delle crescite paraboliche con l’oro che ha raggiunto i $1900 dollari l’oncia, partendo da poco sotto i $1500 di maggio/giugno.
L’argento stesso era sui $34 l’oncia prima dell’estate mentre adesso si è attestato intorno ai $41.

Un’altra novità interessante è stato il ritorno della produzione della Silver Eagle presso la Zecca di San Francisco. Potete leggere l’articolo ( QUI ).

Molto seguite sono state anche le vendite del nuovo programma di argento da investimento della US Mint, America The Beautiful Program. Siamo già a 10 “monete” prodotte e distribuite in due differenti versioni, quella da investimento (bullion) e quella numismatica con il segno di zecca P-Philadelphia.

Altra novità importante è il ritorno dell’American Eagle 2011-W in argento in versione “burnished” prodotta a West Point. La data di rilascio sarà il 29 Settembre tramite il sito della US Mint. Mancava dal listino della zecca dal 2008.

Infine, due notizie relative alle monete da 1 dollaro.
La US Mint ha cambiato nuovamente il programma di distribuzione delle monete da $1, Direct Ship Progam, di fatto vietando l’acquisto tramite carta di credito. Questo è dovuto al fatto che non si tratta di un vero e proprio acquisto, ma semmai di un cambio, visto che il programma è stato pensato per aiutare la circolazione di dollari in moneta. Visto che molti acquirenti pagavano con carta di credito (prendendo punti fedeltà) e poi depositavano direttamente le monete in banca, andando contro lo scopo del programma, la zecca è corsa ai ripari.
Sempre riguardo ai dollari in moneta (sia quelli con le facce dei presidenti che quelli dedicati ai nativi americani), nei mesi scorsi sono uscite investigazioni governative e servizi giornalistici relativi ai costi di produzione e distrubuzione di tali monete e al fatto che la maggior parte se ne stia accastata nei magazzini delle FED (Federal Reserve) senza circolare tra la gente comune. Il Governo sta quindi pensando ad una revisione del programma per limitare le quantità che devono essere prodotte per legge, in modo da risparmiare i soldi dei contribuenti per un programma che si sta dimostrando praticamente inutile.

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