venerdì 4 marzo 2011

Storia dei “piccoli” dollari americani – Small dollars


Ho trovato un sito molto interessante dedicato agli Small Dollars americani. Dal 1979 la Zecca americana iniziò a produrre dollari in moneta di dimensioni ridotte rispetto ai vecchi Peace, Morgan e IKE. In questo website potete trovare veramente tutte le informazioni relative a questo tipo di moneta, dal 1979 ad oggi.


Qui sotto trovate una breve introduzione sulla storia che ha portato a questa riduzione del diametro nelle monete da $1. E’ in pratica la traduzione presa dal sito web di cui vi ho allegato il link (e che trovate anche tra i Links Utili). Naturalmente ho chiesto l’autorizzazione all’autore, che conosco, il quale è stato molto entusiasta di poter condividere la sua “creatura” con la comunità numismatica italiana.


Il passaggio dal grande al piccolo dollaro – Dal concetto alla realtà

La moneta da $1 è stata il prodotto principale del sistema monetario degli Stati Uniti fin da quando fu autorizzato dal Congresso il 2 Aprile del 1792 per essere poi coniato nel 1794. Sebbene il suo diametro fosse relativamente grande (da 38,1 a 40 mm), fu una denominazione popolare e circolò facilmente grazie al suo potere d’acquisto. Il “dollaro d’argento” smise di essere prodotto nel 1935. Nella seconda metà degli anni ’60, il prezzo dell’argento salì fino al punto che i dollari d’argento smiserò di circolare. Nel 1971, grazie alla necessità dei Casinò di avere monete da un dollaro, e anche grazie al desiderio popolare di onorare il primo sbarco sulla luna, un nuovo dollaro fu coniato in moneta: l’Eisenhower Dollar. A cause delle sue ampie dimensioni e alla concorrenza del più maneggevole dollaro di carta, il nuovo dollaro non riuscì ad imporsi nella circolazione nazionale.

A metà degli anni ’70, l’attenzione virò verso monete da un dollaro di dimensioni ridotte, culminando con la produzione del dollaro Susan B. Anthony nel 1979. Miss Anthony fu scelta per onorare la la sua battaglia, lunga una vita, a favore del diritto di voto alle donne. Fin dall’inizio, questo dollaro fu rifiutato e ridicolizzato. Il ritratto era considerato sgradevole e tale moneta non era facilmente distinguibile dal quarto di dollaro. Oltre all’essere dello stesso colore, c’erano solamente 9/100 di pollice di differenza nel diametro tra il Dollaro Anthony e il quarto di dollaro. Furono soprannominati “Agony Dollar”, “Susan B. Edsel” (da un marchio prodotto dalla Ford che non riscosse successo, Edsel è diventato sinonimo di fallimento), “Carter Quarter” e “JC Pennies” (Jimmy Carter era il presidente a quel tempo). La loro produzione fu interrotta dopo solo due anni, il 1979 e il 1980. Nel 1981, il Dollaro Anthony fu incluso solamente nei sets della zecca. Curiosamente, questa non fu la prima volta che un tale criticismo fu rivolto verso una moneta degli Stati Uniti. Nel 1875 fu coniata una moneta da 20 centesimi. Oltre all’avere praticamente lo stesso disegno del quarto di dollaro di quel tempo, era solamente 8/100 di pollice più piccolo. Il 20 Centesimi fu dismesso nel 1876 dopo solo due anni di produzione. (anche la US Mint ha avuto problemi nel distinguere un Dollaro Anthony da un quarto di dollaro)

All’inizio degli anni ’90, iniziò una nuova discussione in merito al coniare un nuovo dollaro di dimensioni ridotte. Questa volta il Governo aveva il ricordo dell’errore commesso con l’Anthony Dollar. Le discussioni si concentrarono quindi sulla produzione di un dollaro di dimensioni ridotte, di colore dorato e con un bordo caretteristico che potesse essere facilmente distinto dal quarto di dollaro. A quel tempo, la produzione del nuovo dollaro non andò in porto. Oltre al disagio della zecca nell’avventurarsi in un altro fallimento, c’era anche un altro problema più grande. Dopo oltre dieci anni dall’interruzione della produzione del Dollaro Anthony, c’erano ancora milioni di monete nei magazzini della Federal Reserve.
Alla fine degli anni ’90 le scorte degli Anthony Dollars erano finalmente diminuite. Fu quindi deciso, dopo aver sentito il Congresso e anche il parere del pubblico americano, che fosse coniato nel 2000 un nuovo dollaro in moneta con un bordo liscio e di colore dorato. Il dritto avrebbe avuto l’immagine di Sacagawea, l’indiana Shoshone che aiutò Lewis e Clark nella loro spedizione esplorativa successiva all’Acquisto della Louisiana. Allo stesso tempo, i dollari Anthony erano così scarsi che la zecca coniò nuove monete, con la data 1999, per soddisfare la richiesta in attesa del dollaro dedicato ai Nativi Americani. Il Sacagawea Dollar fece la sua prima apparizione nel 2000 con l’approvazione sia dei collezionisti che del pubblico. Comunque, finita la luna di miele, cominciò a perdere interesse. Come il suo predecessore, il Dollaro Anthony, fu coniato per la circolazione solamente per due anni. Continua ad essere coniato per i collezionisti nei sets della US Mint, in rotolini e sacche.

Nel 2007, gli Stati Uniti iniziarono ad onorare i Presidenti Americani con l’emissione di monete da $1, messe in circolazione, raffiguranti i loro ritratti nell’ordine in cui hanno servito il Paese. La US Mint emetterà quattro Dollari Presidenziali all’anno e ognuno avrà il rovescio raffigurante la Statua della Libertà. La loro composizione è la stessa del Dollaro Sacagawea. I presidenti ancora in vita sono esclusi dalla serie, ma potranno essere aggiunti se deceduti da almeno due anni dall’emissione della moneta che sarà a loro dedicata. Il “President Dollar Coin Act of 2005” ha stipulato che la zecca continuerà a produrre i Sacagawea Dollar in quantità non minore di 1/3 del totale di monete da $1 emesse all’anno. Questi parametri avrebbero dovuto essere applicati dal 2007 ma con il “Native American Dollar Coin Act of 2007” sono stati eliminati.

Il "Native American Dollar Coin Act of 2007" fu trasformato in legge il 20 Settembre 2007 dal Presidente George W. Bush. Sostituendo il requisito del “Presidential Dollar Coin Act of 2005” che un Sacagawea Dollar fosse prodotto per ogni 3 Presidential Dollar coniati, richiede invece che, a partire dal 2009, un solo Dollaro dei Nativi Americani sia prodotto per ogni cinque Dollari Presidenziali. Afferma inoltre che “il disegno del rovescio deve riportare immagini celebrative degli importanti contributi dalle tribù indiane e singoli Nativi Americani allo sviluppo e alla storia degli Stati Uniti”. Il rovescio delle monete da $1 dei Nativi Americani riporterà una nuova immagine ogni anno. In aggiunta, la data, il segno di zecca, E PLURIBUS UNUM, e IN GOD WE TRUST saranno spostati sul bordo.

Nel 2009 sono stati anche modificati i Dollari Presidenziali. IN GOD WE TRUST è stato spostato dal bordo al dritto, e il bordo ha adesso 13 stelle, rappresentanti le 13 colonie originali.)

(per gentile concessione di www.SmallDollars.com)

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