sabato 1 gennaio 2011

Silver Mania! La scalata all’argento dei fratelli Hunt negli anni Settanta



Nell’ultimo giorno di trading dell’anno presso il New York COMEX, l’argento non ha deluso i suoi investitori continuando la corsa verso l’alto e sfiorando i $31/oz.

Anche se sarebbe più corretto affermare che questo è il valore più alto degli ultimi 30 anni - più precisamente dal 17 Gennaio 1980, quando il bianco metallo raggiunse i $50 all’oncia - possiamo tranquillamente dire che questo è effettivamente il valore più alto toccato dall’argento considerando come molto particolari, unici e irripetibili, gli eventi che portarono a quella che sarà chiamata Silver Mania.

Per meglio capire, dobbiamo partire dall’inizio degli anni Settanta quando la situazione economica americana era incerta, l’inflazione in crescita e la guerra del Vietnam aveva diviso l’opinione pubblica portando a manifestazioni violente.
In questo contesto i fratelli Hunt, originari del Texas e figli di uno degli uomini più ricchi d’America, iniziarono a comprare contratti per centinaia di migliaia di once di argento come investimento dei profitti generati dal loro petrolio. Invece che vendere i contratti alla scadenza per avere un guadagno, i fratelli Hunt chiedevano la consegna del proprio argento. (Da ricordare che a quel tempo i cittadini americani non potevano ancora possedere oro dopo la confisca ordinata da F.D.Roosevelt nel 1933)

L’argento era valutato $1.50 all’oncia nel 1970. Nel 1973 aveva già raddoppiato il suo valore fino a $3/oz e, un anno dopo, quando la voce della manovra dei fratelli Hunt iniziò a circolare largamente, arrivò a toccare i $6 l’oncia.
Nel frattempo, gli Hunt avevano accumulato 55 milioni di once di argento. Negli anni successivi furuno aggiunte altre 20 milioni di once al “mucchio” (hoard) e l’argento toccò gli $8 nel ’79.
Nonostante la COMEX avesse aggiunto nuove restrizioni, gli Hunt grazie a contatti con commercianti arabi furono in grado di acquistare altri contratti con la reazione che, nei primi mesi del 1980 , l’argento arrivò a toccare i $50 l’oncia.
A quel punto, la COMEX riuscì a cambiare le regole del gioco sospendendo la compravendita dei contratti, era permessa quindi solo la vendita dei future e non il loro acquisto.
Iniziò quindi la discesa dell’argento ed in soli 3 mesi, il 27 Marzo 1980 (Silver Thursday), la chiusura fu a $10.80 per oncia.
Quella fu in pratica la fine del tentativo di “corner” del mercato dell'argento degli Hunt, che avevano degli obblighi di acquisto di future a $50/oncia. Con uno scoperto totale di oltre 2 miliardi di dollari, furono costretti a chiedere aiuto proprio a quelli che erano i lori acerrimi nemici, le banche di New York.

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